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<!DOCTYPE rss PUBLIC "-//Netscape Communications//DTD RSS 0.91//EN"
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<title>dallosto.net</title>
<link>http://www.dallosto.net</link>
<description>dallosto.net Powered Site</description>
<language>en-us</language>

<item>
<title>IP-PBX  OpenSource : Asterisk</title>
<link>http://www.dallosto.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=10</link>
<description>&lt;br&gt;
&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Asterisk&quot;&gt;Asterisk&lt;/a&gt; nasce grazie ad un Ingegnere informatico statunitense, &lt;strong&gt;Mark Spencer&lt;/strong&gt;, che nel 2000 ha fondato una societ&amp;agrave; specializzata nella &lt;strong&gt;progettazione e realizzazione di schede di interfaccia telefoniche&lt;/strong&gt;, la &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.digium.com/en/index.php&quot;&gt;Digium&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br&gt;&amp;nbsp;Spencer si &amp;egrave; dedicato allo sviluppo di &lt;a href=&quot;http://www.voipblog.it/2008/01/09/introduzione-ad-asterisk-centralino-ip-pbx-open-source/&quot;&gt;Asterisk&lt;/a&gt; soprattutto per &lt;strong&gt;favorire la diffusione delle proprie schede di interfaccia&lt;/strong&gt;,
ma la scelta di distribuire gratuitamente il proprio software ha
attirato l&amp;rsquo;interesse di sviluppatori ed appassionati che negli anni
hanno creato attorno al progetto una &lt;strong&gt;vasta community&lt;/strong&gt;.
&lt;br&gt;La possibilit&amp;agrave; di utilizzare il software liberamente, modificandolo
ed adattandolo alle proprie esigenze, ha permesso ad Asterisk di
divenire il &lt;strong&gt;punto di riferimento&lt;/strong&gt; nel settore: molte
aziende utilizzano Asterisk per fornire servizi telefonici, per gestire
call center o interfacciare la rete tradizionale con le tecnologie VoIP.
L&amp;rsquo;&lt;strong&gt;architettura modulare&lt;/strong&gt; del software permette
l&amp;rsquo;utilizzo di molteplici servizi e protocolli, realizzati sia dalla
community open source che da diverse aziende che basano il proprio
business su prodotti e servizi legati all&amp;rsquo;IP &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/PBX&quot;&gt;PBX&lt;/a&gt; software.&lt;br&gt;La possibilit&amp;agrave; di utilizzare il software liberamente, modificandolo
ed adattandolo alle proprie esigenze, ha permesso ad Asterisk di
divenire il &lt;strong&gt;punto di riferimento&lt;/strong&gt; nel settore: molte
aziende utilizzano Asterisk per fornire servizi telefonici, per gestire
call center o interfacciare la rete tradizionale con le tecnologie VoIP.
L&amp;rsquo;&lt;strong&gt;architettura modulare&lt;/strong&gt; del software permette
l&amp;rsquo;utilizzo di molteplici servizi e protocolli, realizzati sia dalla
community open source che da diverse aziende che basano il proprio
business su prodotti e servizi legati all&amp;rsquo;IP &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/PBX&quot;&gt;PBX&lt;/a&gt; software.
Asterisk &amp;egrave; un software caratterizzato da un&amp;rsquo;&lt;strong&gt;estrema flessibilit&amp;agrave;&lt;/strong&gt;
che ne permette l&amp;rsquo;utilizzo sia su dispositivi di piccole dimensioni,
con ridotte capacit&amp;agrave; elaborative, che su server o Appliance molto pi&amp;ugrave;
performanti.
&lt;br&gt;Un IP PBX Asterisk &amp;egrave; basato su un sistema operativo &lt;strong&gt;Linux&lt;/strong&gt;, anche se esistono diversi progetti per il porting del prodotto su Windows.

Grazie ad appassionati ed utilizzatori sono nate negli anni diverse &lt;strong&gt;distribuzioni&lt;/strong&gt; Linux che, oltre ad integrare l&amp;rsquo;IP PBX, forniscono interfacce di &lt;strong&gt;amministrazione web based&lt;/strong&gt;
e innumerevoli strumenti che permettono di gestire e configurare
diversi aspetti di Asterisk nonch&eacute; di monitorare il flusso delle
chiamate, le caselle vocali, le conferenze e molto altro.&lt;br&gt;In seguito torneremo sull&amp;rsquo;argomento e parleremo pi&amp;ugrave; approfonditamente
delle distribuzioni pi&amp;ugrave; importanti, degli strumenti di gestione ed
amministrazione nonch&eacute; dei possibili utilizzi di Asterisk.&lt;br&gt;</description>
</item>

<item>
<title>TV ed internet</title>
<link>http://www.dallosto.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=9</link>
<description></description>
</item>

<item>
<title>802.1x</title>
<link>http://www.dallosto.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=8</link>
<description>&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Funzionamento di 802.1X&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;802.1X &amp;egrave; progettato per funzionare praticamente con tutte le reti: cablate, senza fili. &lt;br&gt;&lt;br&gt;802.1X necessita di un'infrastruttura di supporto, &lt;br&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;in particolare di client che supportino 802.1X&lt;br&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;switch &lt;br&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;LAN &lt;br&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;access point wireless che possano utilizzare 802.1X &lt;br&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;un server RADIUS e un database di account.&lt;br&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;Il client, detto &lt;em&gt;richiedente&lt;/em&gt;, effettua una connessione iniziale a un &lt;em&gt;autenticatore&lt;/em&gt;, rappresentato dallo switch LAN o da un access point wireless. &lt;br&gt;&lt;br&gt;L'autenticatore &amp;egrave; configurato in modo da richiedere 802.1X a tutti i richiedenti e ignorare tutte le connessioni entranti non conformi a questo requisito. &lt;br&gt;&lt;br&gt;L'autenticatore chiede al richiedente di dichiarare la propria identit&amp;agrave; e, quindi, la inoltra al &lt;em&gt;server di autenticazione&lt;/em&gt; (RADIUS).&lt;br&gt;RADIUS effettua tutte le operazioni necessarie per autenticare il client entrante. &lt;br&gt;Normalmente ci&amp;ograve; significa instaurare una conversazione EAP tra il richiedente e il server di autenticazione (in questo caso, l'autenticatore &amp;egrave; semplicemente un dispositivo passante) e stabilire un metodo per l'autenticazione nell'ambito della conversazione EAP. &lt;br&gt;Si osservi che EAP in se&amp;rsquo; non definisce alcuna protezione: i protocolli di autenticazione utilizzati devono, infatti, provvedere alla propria protezione. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Windows supporta due metodi EAP diversi&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;EAP-TLS&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;Il server di autenticazione instaura una sessione TLS (Transport Layer Security) con il richiedente. Il server invia il proprio certificato digitale al richiedente, che lo convalida. &lt;br&gt;Il richiedente invia a sua volta il proprio certificato digitale al server di autenticazione, che lo convalida. In questo modo, il client e la rete si autenticano reciprocamente e, fintanto che ognuna delle parti ritiene affidabile il certificato dell'altra e tale certificato &amp;egrave; valido, l'autenticazione ha luogo.&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;PEAP (Protected EAP)&lt;/strong&gt;. &lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;PEAP avvia la procedura come EAP: il server di autenticazione instaura una sessione TLS con il richiedente e invia a quest'ultimo il proprio certificato digitale per la convalida. &lt;br&gt;Se il richiedente ritiene affidabile il certificato, esso utilizza uno dei metodi disponibili per autenticarsi presso il server. Attualmente, l'unico metodo per l'autenticazione del richiedente supportato da Windows &amp;egrave; MS-CHAPv2, nel quale il richiedente esegue l'operazione utilizzando gli account tradizionali (ID e password dell'utente o del computer). &lt;br&gt;Questo metodo &amp;egrave; detto PEAP-EAP-MS-CHAPv2. &lt;br&gt;Si osservi che PEAP-EAP-TLS &amp;egrave; anche un'opzione configurabile, sebbene in realt&amp;agrave; non vi siano motivi per sceglierlo. &lt;br&gt;Esso instaura una seconda sessione TLS completamente separate all'interno della prima e il raddoppiamento delle sessioni TLS implica una velocit&amp;agrave; inferiore a quella di EAP-TLS.&lt;br&gt;Una volta che RADIUS ha autenticato il richiedente, a quest'ultimo viene consentito di comunicare attraverso la rete protetta dall'autenticatore (ovvero, dallo switch LAN o dall'access point wireless). &lt;br&gt;Sebbene gli autenticatori dispongano di una porta di rete fisica, si pu&amp;ograve; considerare che abbiano due &amp;quot;porte virtuali&amp;quot;. &lt;br&gt;Il traffico proveniente dai richiedenti autenticati passa attraverso la porta controllata, che blocca il traffico proveniente dai richiedenti non autenticati. &lt;br&gt;Durante il processo di autenticazione, l'autenticatore comunica con il server RADIUS per mezzo della porta non controllata. &lt;br&gt;Una volta autenticato il richiedente, la porta controllata passa allo stato connesso per il richiedente in questione.&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Utilizzo di 802.1X per la protezione di reti cablate&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;Affinche&amp;rsquo;&amp;nbsp; 802.1X sia efficace all'interno di reti cablate, l'infrastruttura deve essere adeguatamente aggiornata. &lt;br&gt;Tutti gli switch della rete, o almeno quelli a cui si connettono i client e i server, devono supportare 802.1X. &lt;br&gt;Ogni switch richiede un certificato digitale che presenta durante l'autenticazione rispetto ai client. Questa soluzione potrebbe essere piuttosto costosa, qualora si utilizzino certificati emessi da autorit&amp;agrave; pubbliche, quindi, per ridurre i costi, &amp;egrave; opportuno creare un'autorit&amp;agrave; di certificazione aziendale Windows. &lt;br&gt;Tutti i computer riuniti nel dominio riterranno affidabile questa autorit&amp;agrave; di certificazione e, di conseguenza, anche i certificati emessi da quest'ultima.&lt;br&gt;Tutti i client devono disporre di uno stack IP che supporti 802.1X. &lt;br&gt;Se si utilizza Windows XP, lo stack costruito al suo interno &amp;egrave; stato testato e approvato per l'utilizzo di 802.1X in reti cablate. &lt;br&gt;Se non si utilizza Windows XP (e non &amp;egrave; possibile effettuare un aggiornamento), esiste un'alternativa: Microsoft ha rilasciato uno stack 802.1X per Windows 2000 (&lt;a href=&quot;http://support.microsoft.com/kb/313664&quot;&gt;http://support.microsoft.com/default.aspx?scid=kb;it;313664?&lt;/a&gt;).&lt;br&gt;Sia in Windows XP sia in Windows 2000 pu&amp;ograve; verificarsi un problema conosciuto. &lt;br&gt;Se 802.1X &amp;egrave; stato configurato solo per l'autenticazione della macchina (non della macchina e dell'utente), si utilizza PEAP (non EAP-TLS) e la password dell'account macchina del computer &amp;egrave; scaduta, il computer non pu&amp;ograve; accedere al dominio. &lt;br&gt;Lo scambio dei messaggi tra due DLL coinvolte nell'autenticazione non avviene correttamente, principalmente perche&amp;rsquo; esse sono state scritte molto prima dell'inclusione di 802.1X nel progetto. Non &amp;egrave; possibile modificare queste DLL, poiche&amp;rsquo; sarebbe necessario riprogettarle completamente e vi sono troppi rischi legati alle dipendenze. &lt;br&gt;&amp;Egrave; necessario essere configurati per l'utilizzo di PEAP e per l'autenticazione della sola macchina. &lt;br&gt;Se si utilizza EAP-TLS, il problema non si verifica perche&amp;rsquo; l'autenticazione &amp;egrave; gestita da un insieme di DLL diverso. Se si utilizza l'autenticazione della macchina e del computer, la password macchina viene reimpostata quando l'autenticazione dell'utente si conclude correttamente.&lt;br&gt;Cosa succede ai dispositivi di rete che non supportano 802.1X? &lt;br&gt;Ad esempio stampanti, dispositivi per la memorizzazione in rete, vecchi PC DOS sui quali vengono eseguite applicazioni vecchie, scricchiolanti, assolutamente ingestibili, ma indispensabili per l'azienda? &lt;br&gt;Si ricordi che il motivo principale per implementare 802.1X &amp;egrave; assicurarsi che solo i dispositivi autorizzati possano comunicare. &lt;br&gt;Adesso &amp;egrave; necessario creare un'eccezione. Prima di procedere, tuttavia, &amp;egrave; necessario verificare se i criteri di protezione lo consentono. &lt;br&gt;Questa verifica deve essere effettuata preventivamente. Inoltre, &amp;egrave; necessario creare eccezioni per l'avvio di nuovi sistemi (eventualmente situati in segmenti di rete isolati fisicamente per i quali non viene utilizzato 802.1X). &lt;br&gt;Si osservi che richiedere 802.1X esclude la possibilit&amp;agrave; di utilizzare l'avvio PXE nella rete.&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Perche&amp;rsquo; 802.1X &amp;egrave; insufficiente nelle reti cablate&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;802.1X &amp;egrave; la base ideale per la protezione wireless, come descritto molte volte durante le conferenze e nella do*****entazione nel sito Web Microsoft (&lt;a href=&quot;http://www.microsoft.com/wifi&quot;&gt;http://www.microsoft.com/wifi&lt;/a&gt;). &lt;br&gt;Ma il suo utilizzo per la protezione delle reti cablate presenta alcuni notevoli inconvenienti. Uno di essi &amp;egrave; l'impiego di dispositivi che non utilizzano questo standard, come spiegato in precedenza. &lt;br&gt;Un altro &amp;egrave; la scarsa gestibilit&amp;agrave;: nei criteri di gruppo AD, vi sono diversi oggetti Criteri di gruppo che consentono di gestire 802.1X nelle reti &lt;em&gt;wireless&lt;/em&gt;. &lt;br&gt;Questi GPO non sono disponibili per le interfacce &lt;em&gt;cablate&lt;/em&gt; e non esistono API pubblicate per la gestione di client 802.1X appartenenti a reti cablate. &lt;br&gt;Vi sono alcune ragioni architetturali che impediscono di aggiungere a Windows 2000 e a Windows XP GPO per l'utilizzo di 802.1X in reti cablate. &lt;br&gt;A causa della mancanza di funzioni di gestione centralizzate, il deployment di 802.1X su larga scala non &amp;egrave; fattibile.Infine, il protocollo presenta un importante punto debole: esso esegue l'autenticazione solo quando viene effettuato il collegamenti. &lt;br&gt;Una volta autenticato il richiedente e aperta la porta dello switch, le ulteriori comunicazioni tra il richiedente e lo switch non vengono autenticate. &lt;br&gt;Ci&amp;ograve; crea una situazione in cui un intruso pu&amp;ograve; collegarsi alla rete. &lt;br&gt;L'esecuzione di un attacco richiede di accedere fisicamente alla rete. &lt;br&gt;&amp;Egrave; necessario che l'intruso scolleghi un computer (che chiameremo &amp;quot;vittima&amp;quot;) dalla porta dello switch appartenente alla rete protetta da 802.1X, collegare un hub alla porta, collegare la vittima all'hub e, infine, collegare il computer che sferrer&amp;agrave; l'attacco (che chiameremo &amp;quot;ombra&amp;quot;) all'hub. Queste operazioni sono estremamente facili se l'intruso si trova fisicamente all'interno dell'edificio e se i connettori Ethernet sono accessibili. &lt;br&gt;In alternativa, l'intruso potrebbe collegare all'hub un access point non gestito e, quindi, sferrare l'attacco dal parcheggio. &lt;br&gt;(Naturalmente, l'intruso potrebbe tentare di nascondersi disabilitando il broadcast SSI AP).&lt;br&gt;La breve disconnessione della vittima dalla rete non impedisce che l'attacco abbia successo. &lt;br&gt;Quando il computer vittima viene connesso nuovamente, esso ripete l'autenticazione presso lo switch. &lt;br&gt;Non importa che ora vi sia un hub nella rete, perche&amp;rsquo; esso &amp;egrave; poco di pi&amp;ugrave; di un cavo che contiene delle porte. &lt;br&gt;Dal punto di vista elettrico, la vittima &amp;egrave; ancora connessa allo switch.&lt;br&gt;In seguito, l'intruso configura gli indirizzi MAC e IP del computer ombra in modo che siano uguali a quelle della vittima. &lt;br&gt;Una breve analisi della rete rivela rapidamente questa circostanza. L'intruso configura inoltre un firewall host affinche blocchi tutto il traffico interno che non sia una risposta alla comunicazione iniziata.&lt;br&gt;Ecco perche&amp;rsquo; l'utilizzo di 802.1X nelle reti cablate &amp;egrave; del tutto insufficiente. &lt;br&gt;&lt;em&gt;Dopo che il computer vittima ha effettuato l'autenticazione e la porta dello switch &amp;egrave; aperta, l'intruso pu&amp;ograve; connettersi alle risorse appartenenti alla rete protetta&lt;/em&gt;. &lt;br&gt;Ci&amp;ograve; avviene in quanto, dopo l'apertura della porta, non viene effettuata alcuna autenticazione del traffico. &lt;br&gt;Poiche&amp;rsquo; il computer ombra presenta gli stessi indirizzi MAC e IP della vittima, dal punto di vista dello switch esso risulta evidente solo se alla porta &amp;egrave; connesso un solo computer. &lt;br&gt;La mancanza di autenticazione continua basata sui pacchetti di 802.1X crea la possibilit&amp;agrave; di sferrare l'attacco per mezzo di un intruso appena descritta. 802.1X effettua l'autenticazione unicamente per la connessione e d&amp;agrave; per scontato che tutto il traffico proveniente dalla connessione stessa sia legittimo. &lt;br&gt;Questa ipotesi costituisce il difetto fondamentale di 802.1X.Si osservi che l'intruso pu&amp;ograve; comunicare unicamente attraverso protocolli privi di stato come ICMP o UDP. &lt;br&gt;In questo modo, l'intruso pu&amp;ograve; inviare un ping ai computer della rete e ricevere un'autorizzazione DHCP (lo stesso indirizzo IP della vittima). &lt;br&gt;Ma l'intruso non pu&amp;ograve; comunicare con la rete attraverso TCP, poiche&amp;rsquo; il computer vittima reimposta tutte le connessioni iniziate dall'ombra. &lt;br&gt;La sequenza &amp;egrave; la seguente:&lt;br&gt;1.Il computer ombra invia un pacchetto SYN a un server della rete protetta.&lt;br&gt;2.Il server restituisce il SYN-ACK, che viene ricevuto sia dall'ombra, sia dalla vittima.&lt;br&gt;3.Il computer vittima non aspetta un segnale SYN-ACK, quindi restituisce un segnale RST.&lt;br&gt;4.Il server restituisce un segnale RST-ACK (confermando la ricezione dell'RST e inviando il proprio) che viene ricevuto dall'ombra e dalla vittima.&lt;br&gt;5.L'ombra non aspetta il segnale RST-ACK, ma agisce di conseguenza e termina la connessione.&lt;br&gt;Questa regola presenta un'eccezione molto interessante. &lt;br&gt;Se il computer vittima utilizza un firewall che interrompe segnali interni SYN-ACK non richiesti, come fa la maggior parte dei firewall, la vittima non elabora il segnale SYN-ACK ricevuto nella fase 2 e, quindi, non invia alcun RST al server. &lt;br&gt;La parte successiva della sequenza descritta in precedenza non si verifica e il computer ombra ottiene l'accesso completo alla rete protetta. &lt;br&gt;Questo &amp;egrave; l'unico caso di cui sia a conoscenza nel quale il firewall personale installato in un computer diminuisce la protezione del resto della rete! &lt;br&gt;Naturalmente, questo non &amp;egrave; un motivo per non installare firewall personali, poiche&amp;rsquo; i loro vantaggi sono notevolmente superiori alla probabilit&amp;agrave; che questo tipo di attacco si verifichi realmente.&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;Cosa fare?&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;Innanzitutto, &amp;egrave; necessario comprendere lo scopo dell'attacco. &lt;br&gt;Le reti wireless non sono vulnerabili, poiche&amp;rsquo; la combinazione di 802.1X ed EAP crea sessioni autenticate reciprocamente &lt;em&gt;con chiavi di crittografia assegnate a ciascun richiedente&lt;/em&gt; (ci&amp;ograve; viene detto &amp;quot;WEP dinamico&amp;quot;). &lt;br&gt;Poiche&amp;rsquo; le chiavi non sono mai trasmesse via radio, l'attacco del computer ombra non funziona, giacche&amp;rsquo; esso non pu&amp;ograve; acquisire la chiave in alcun modo. &lt;br&gt;L'ombra non &amp;egrave; in grado di connettersi all'accces point a cui il computer vittima &amp;egrave; gi&amp;agrave; connesso. Quindi, in un certo senso, le reti wireless che utilizzano 802.1X ed EAP sono effettivamente pi&amp;ugrave; sicure di quelle cablate.&lt;br&gt;Invece, per le reti cablate consiglio caldamente di utilizzare IPsec anziche 802.1X. &lt;br&gt;IPsec non impedisce a un intruso di ottenere un indirizzo IP o di comunicare attraverso la LAN (&amp;egrave; per&amp;ograve; sufficiente disabilitare la porta dello switch corrispondente a un utente che tenta di sferrare un attacco DoS alla rete), ma non gli consente di accedere alle risorse protette da IPsec. &lt;br&gt;&amp;Egrave; la combinazione della connessione IPsec &lt;em&gt;e&lt;/em&gt; l'autenticazione dei pacchetti che lo rendono un'alternativa preferibile a 802.1X. &lt;br&gt;In Microsoft IPsec &amp;egrave; stato utilizzato per implementare nella rete aziendale un concetto chiamato &lt;em&gt;isolamento dei domini&lt;/em&gt;. &lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;br&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Asterisk</title>
<link>http://www.dallosto.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=7</link>
<description>Skype,
Google Talk, MSN e Yahoo sono programmi gratuiti che permettono di gestire facilmente le telefonate personali utilizzando la rete internet.&lt;br&gt;Queste nuove soluzioni innovative sono realta'  &amp;quot;simili&amp;quot; alle  soluzioni di Cisco, Avaya,
Nortel &lt;br&gt;e di tanti grandi nomi della telefonia tradizionale che, sino a poco tempo fa, erano i grandi vettori  delle telecomunicazioni.&lt;br&gt;Ovviamente,
tra le due diverse correnti di pensiero,  c&amp;rsquo;&amp;egrave; una sostanziale differenza
di comportamento e di   prezzo.&lt;br&gt;
												&lt;div class=&quot;entry-more&quot;&gt;
							  Le
due facce della stessa medaglia appena descritte&lt;br&gt;sono le icone di due
ben distinti approcci al VoIP: &lt;br&gt;il primo vede nella nuova tecnologia&lt;br&gt;un
modo per ridurre drasticamente i costi delle telefonate, &lt;br&gt;idea che poco
si distingue dalla logica del Peer-to-peer &lt;br&gt;(tecnologia su cui, tra
l&amp;rsquo;altro, si basa Skype), &lt;br&gt;Il secondo &amp;egrave; interessato alle nuove
possibilit&amp;agrave; &lt;br&gt;di integrazione tra informatica e telefonia.  Mentre  i primi intraprendono progetti Open Source e divulgano
gratuitamente piccoli e semplici software per conversare gratuitamente,
i secondi sono attenti alle esigenze delle grandi aziende e sviluppano
particolari progetti &amp;ldquo;ad hoc&amp;rdquo;, con integrazioni in grandi sistemi di
CRM, Telemarketing, automazione aziendale, etc.  In
questo mare di possibilit&amp;agrave;, ma soprattutto nel grande vuoto lasciato
tra chi guarda troppo in alto e chi troppo in basso, nasce Asterisk,
progetto Open Source di Digium (ed in particolare di Mark Spencer) che
ha la grande pretesa di voler sconfiggere anche i pi&amp;ugrave; importanti
concorrenti.  La
grande forza di Asterisk &amp;egrave; quella di essere un progetto di un&amp;rsquo;azienda,
la Digium,&amp;nbsp; sviluppato totalmente in Open Source (quindi
gratuitamente scaricabile dal sito &lt;a href=&quot;http://www.asterisk.org/&quot;&gt;www.asterisk.org&lt;/a&gt;),
con una forte attenzione alle esigenze pratiche delle aziende: il
software, installato su una piattaforma Linux e dotato delle giuste
schede di interfaccia con le linee telefoniche tradizionali, &amp;egrave; in grado
di gestire un numero elevatissimo (ipoteticamente infinito, ovviamente
relazionato alle prestazioni della macchina) di telefonate in
contemporanea, sia su rete analogica (PSTN), sia in Voice over IP.  Creato
con un forte orientamento alla praticit&amp;agrave; e all&amp;rsquo;affidabilit&amp;agrave; (e quindi
alla possibilit&amp;agrave; di utilizzarlo in contesti aziendali, dove l&amp;rsquo;Open
Source viene sempre visto come inaffidabile e/o difficile da
installare), il progetto Asterisk ha riscosso subito un notevole
successo sia a livello dei singoli programmatori coinvolti (pi&amp;ugrave; che
felici di collaborare senza fini di lucro), sia soprattutto nella
moltitudine infinita di aziende che in questi 6 anni sono andati ad
implementare e montare presso i propri clienti soluzioni
&amp;ldquo;Asterisk-based&amp;rdquo;, testando cos&amp;igrave; in maniera decisiva la robustezza della
piattaforma e suggerendo e condividendo di volta in volta modifiche e
nuove implementazioni.  Ad
oggi, grazie a tutti questi sforzi congiunti, Asterisk pu&amp;ograve; essere
ritenuta la piattaforma pi&amp;ugrave; performante e adattabile alle diverse
esigenze: dove i &lt;em&gt;piccoli &lt;/em&gt;con buona volont&amp;agrave; possono scaricare
gratuitamente il software, le aziende possono rivolgersi alle
molteplici societ&amp;agrave; che forniscono soluzioni professionali basate su
Asterisk perfettamente funzionanti, economiche e con tutte le
possibilit&amp;agrave; offerta dai grossi e costosi colossi della telefonia .&lt;br&gt;
						&lt;/div&gt;
						
						
						
						&lt;div class=&quot;gads_container&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://adserver.blogosfere.it/accipiter/adclick/CID=000000f94851485200000000/acc_random=84368391/SITE=VOIPREVOLUTION/AREA=HP/CATEGORIA=HIGHTECH/AAMSZ=468x60/pageid=72584888&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div class=&quot;comments&quot;&gt;&lt;div class=&quot;comments-open&quot;&gt;&lt;div class=&quot;comments-open-content&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br&gt;
	
	
	
	
	
	
	
&lt;/div&gt; 
	
				
					</description>
</item>

<item>
<title>Networking OutSourcing Services</title>
<link>http://www.dallosto.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6</link>
<description>Networking Outsourcing Services
				
				
					
					
					
						
						







						
 							
 								
									
										
										
											
												
											I costi di gestione per le infrastrutture di rete sono sempre complessi  da calcolare&lt;br&gt;
										
										
										
											
												
																																					
													
													
													

												
												
																				
												
									                &lt;div&gt;&lt;strong&gt;duilio dallosto &amp;amp; C Snc&lt;/strong&gt;.  -  Networking Services - collaborando con
partner strategici, realizza e gestisce soluzioni per  migliorare le tecnologie di rete e migliorare i livelli di servizio.&lt;br&gt;Inoltre vengono  utilizzate  tecniche
innovative di gestione, sicurezza, resilienza e qualit&amp;agrave; secondo i massimi standard
di mercato. &lt;br&gt;&lt;div class=&quot;space_small&quot;&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;space_small&quot;&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;space_small&quot;&gt; &lt;/div&gt;&lt;strong&gt;duilio dallosto &amp;amp; C. Snc&lt;/strong&gt; - Networking Services - con  una completa gestione dell'infrastruttuta di rete, puo' garantire  la convergenza di voce, video e dati su una stessa
rete. (WAN e LAN data networking, voice Networking)Di seguito sono elencati alcuni  vantaggi, al cliente, del Networking OutSourcing Services  :&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Migliora la capacit&amp;agrave; di business&lt;br&gt;Affidando
a &lt;strong&gt;duilio dallosto &amp;amp; C. Snc&lt;/strong&gt;  l&amp;rsquo;infrastruttura di rete, avrete la possibilit&amp;agrave; di estenderla e
trasformarla per far fronte alle nuove esigenze di business. Insieme ai
suoi partner strategici, duilio dallosto &amp;amp; C. Snc  mette disposizione una gamma
completa di servizi di  rete: dalla convergenza IP, al
miglioramento della sicurezza, all&amp;rsquo;installazione di VPN.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Controllo
dei costi e aumento del ROI &lt;br&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Sviluppo di&amp;nbsp; tecnologie
specifiche quali Wireless VoIP e VoIP, sempre nell&amp;rsquo;ottica di riduzione
costi e di un conseguente aumento del ROI.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Risk management&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;/div&gt;</description>
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<title>P2P - Considerazioni di Network Management</title>
<link>http://www.dallosto.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=5</link>
<description>&lt;em&gt;Il P2P come tutte le forme di condivisione&lt;em&gt;&lt;strong&gt; libera&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;  &lt;br&gt;sfuggira' ad ogni tentativo di repressione anzi&lt;br&gt;qualsiasi azione in contrasto con l'obbiettivo della rete-delle-reti &lt;br&gt;(&lt;em&gt;la comunicazione  paritaria&lt;/em&gt;)  &lt;br&gt;sara' reso inefficace   dalla stessa topologia della rete internet. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Con questa  premessa  ho sperimentato recentemente, &lt;br&gt;nella mia attivita' di gestione di reti con un elevato numero di postazioni, &lt;br&gt;che il P2P, &lt;br&gt;se utilizzato senza le necessarie precauzioni,  &lt;br&gt;puo' provocare danni rilevanti alla comunita' della LAN.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Le LAN  che sono l'oggetto di questi appunti&lt;br&gt;non sono le infrastrutture &lt;em&gt;aziendali&lt;/em&gt;,&lt;br&gt;gia'  provviste di policies  per impedire questo tipo di traffico&lt;br&gt;e che possono legittimamente &amp;quot;chiudere&amp;quot;  i servizi P2P&lt;br&gt;ma che non possono condividere una grande opportunita',&lt;br&gt;bensi'&lt;br&gt;la LAN  con centinaia di  postazioni &lt;br&gt;attiva 24 ore al giorno per 7 giorni la settimana,&lt;br&gt;il  router che NAT_ta &lt;br&gt;e con &lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;l&lt;em&gt;'utente internet &amp;quot;&lt;em&gt;emancipato&amp;quot; e forestiero&lt;br&gt; &lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;il servizio internet a pagamento&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;l'interconnessione ad internet della LAN con banda da 10Mbps in su&lt;/em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;Questo tipo di LAN la si puo'  ritrovare nel &lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;grande albergo &lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;campus universitario&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;grossi centri artigianali &lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;Il servizio internet e' a pagamento (canone giornaliero o mensile)&lt;br&gt;e l'utente, che utilizza la connessione dal proprio appartamento/ufficio &lt;br&gt;...e paga......&lt;br&gt;usa  il P2P non (solo) illegalmente e non  (solo) per scaricare musica o files piratati,&lt;br&gt;quindi&lt;br&gt;non si possono limitare le porte di comunicazione. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;Una prima considerazione :&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;Il p2p ha, di nuovo, &lt;br&gt;messo in discussione  la struttura di comunicazione client/server&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;Con il p2p la comunicazione&amp;nbsp;  diventa  &lt;u&gt;paritaria&lt;/u&gt; ed &lt;br&gt;il ruolo  di  client non sussiste piu',&lt;br&gt;anzi&lt;br&gt;tutti i computer   in rete debbono poter condividere &lt;br&gt;l'utilizzo delle risorse locali (e' il ruolo &amp;quot;server&amp;quot;)&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il p2p promuove la cooperazione &lt;br&gt;anzi&lt;br&gt;la &lt;u&gt;partecipazione &lt;/u&gt;&lt;br&gt;e, per dirla come Gaber, &lt;br&gt;la liberta' della&amp;nbsp; comunicazione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;br&gt;....continua&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;2lio&lt;br&gt;duilio dallosto&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; &lt;br&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;</description>
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<title>Stefano Quintarelli (EQuiLiber): La fine della neutralita'</title>
<link>http://www.dallosto.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=4</link>
<description>&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Aprile 2006&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;LA FINE DELLA NEUTRALIT&amp;Agrave;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;di Stefano Quintarelli*&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Il Prof. Lawrence Lessig, direttore dell&amp;rsquo;Istituto di Cyberlaw dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Stanford, nel libro &amp;ldquo;The future of ideas&amp;rdquo; del 2001 preconizzava una tendenza che alcuni operatori avrebbero messo in atto: la &amp;ldquo;chiusura&amp;rdquo; della rete Internet e la discriminazione del traffico, portando ad una situazione assai diversa da quella che conosciamo oggi.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Secondo Lessig, in assenza di interventi regolamentari e per ragioni di vantaggio economico degli operatori, il futuro tende verso reti private parzialmente interconnesse e verso un controllo dei servizi utilizzabili su di esse con una penalizzazione dei servizi &amp;ldquo;non graditi&amp;rdquo; all&amp;rsquo;operatore o comunque differenti dai consueti web e posta elettronica.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Per fare un paragone, &amp;egrave; come se l&amp;rsquo;aria potesse essere condizionata a penalizzare le conversazioni di argomenti non graditi.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Molti di noi tendono ad identificare Internet con il web e la posta elettronica, ma la rete delle reti &amp;egrave; molto di pi&amp;ugrave;.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Internet &amp;egrave; l'agglomerato che nasce dalla interconnessione di reti distinte, propriet&amp;agrave; di operatori diversi, che si scambiano traffico (bit) secondo delle regole comuni.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Queste regole generalmente condivise sono definite da una organizzazione internazionale, con un forte presidio statunitense, chiamata IANA: Internet Assigned Number Authority.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Alla base del funzionamento di Internet vi sono dei &amp;quot;numeri&amp;quot; il cui significato, affinch&Atilde;&copy; si possa operare, deve essere condiviso da tutti i partecipanti.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Facendo una analogia con il sistema telefonico, se il numero &amp;quot;39&amp;quot; fosse adottato oltre all&amp;rsquo;Italia anche da una nazione asiatica, una telefonata originata dagli USA non si saprebbe dove dovrebbe essere consegnata: in Italia o nell'ipotetico paese asiatico ?&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Si comprende quindi come l'importanza di un accordo complessivo &Atilde;&copy; essenziale al funzionamento stesso della rete a livello mondiale.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Un operatore di telecomunicazioni per&amp;ograve; potrebbe, per proprie legittime scelte tecnologiche o di mercato, realizzare una propria rete ed utilizzare dei numeri &amp;quot;privati&amp;quot; mettendo ai propri confini dei dispositivi che convertano i suoi &amp;quot;numeri privati&amp;quot; in &amp;quot;numeri Internet&amp;quot; globalmente riconosciuti (chiamati indirizzi IP).&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Ma questa rete &amp;quot;privata&amp;quot; non sarebbe a tutti gli effetti &amp;quot;parte di Internet&amp;quot;, ma solo &amp;quot;interconnessa ad Internet&amp;quot; e le funzionalit&amp;agrave; assicurate agli utenti sarebbero limitate rispetto a quelle di cui pu&amp;ograve; godere l'utente di un &amp;quot;pieno accesso ad Internet&amp;quot; (cd. &amp;quot;full Internet&amp;quot;). Ad esempio, potrebbe non essere direttamente raggiungibile dagli altri utenti Internet, salvo corresponsione di canoni aggiuntivi per il servizio di &amp;ldquo;traduzione&amp;rdquo; reso necessario dalle scelte tecnologiche di costruzione della rete.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;L'effetto di un sistema siffatto &amp;egrave; che gli utenti all'interno della rete privata, si trovano in una sorta di giardino recintato (magari anche dorato), al cui interno le comunicazioni possono avvenire liberamente ma i cui confini sono sorvegliati da delle &amp;quot;dogane&amp;quot; che limitano gli scambi.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Se il giardino recintato &amp;egrave; sufficientemente grande, nuovi utenti saranno incentivati ad entrarvi per poter comunicare liberamente con il maggior numero di persone, in un circolo virtuoso per l'operatore in questione e vizioso per gli operatori concorrenti.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Una situazione delicata, nota come &amp;ldquo;esternalit&amp;agrave; di rete&amp;rdquo; che le regole del mercato affrontano nella disciplina antitrust, illegittimo se praticato da un operatore monopolista o dominante, e non in pieno accordo con i principi di Internet di libera comunicazione di chiunque con chiunque.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Ma non di soli &amp;ldquo;indirizzi IP&amp;rdquo; &amp;egrave; costituita Internet, bens&amp;igrave; anche di altri numeri che identificano gli sportelli virtuali che erogano i &amp;quot;servizi&amp;quot;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Questi numeri sono detti &amp;quot;porte&amp;quot; per analogia con il mondo fisico e dietro ad ogni porta c'&Atilde;&copy; un programma in grado di erogare un servizio. La porta della posta elettronica &amp;egrave; diversa della porta del web cos&amp;igrave; il nostro Eudora o Outlook sa che deve richiedere un servizio di posta elettronica ad una porta ben nota e non si rivolge per sbaglio a quella di competenza di Internet Explorer o Firefox. (La porta del web &Atilde;&copy; la numero 80, quella per l'invio della posta &Atilde;&copy; la numero 25).&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Qualunque programma Internet, anche i popolari programmi per la VoIP (telefonia su Internet) o quelli usati per lo scambio di files &amp;quot;peer to peer&amp;quot; o P2P, comunicano usando indirizzi IP e numeri di porta.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;E gli operatori possono decidere di chiudere la rete per non consentire di far passare il traffico destinato a quelle porte o di penalizzarlo inserendolo in &amp;quot;code&amp;quot; di traffico a bassa priorit&amp;agrave; per cui di fatto questi programmi sono inutilizzabili almeno nella maggior parte della giornata.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Non sempre queste pratiche sono ritenute nocive da una parte dell&amp;rsquo;utenza. Ad esempio, qualche operatore, in presenza di una rete improvvisamente satura, penalizza il traffico P2P a vantaggio del web e della posta elettronica, in attesa di potenziamento della rete.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Altre volte la scelta pu&amp;ograve; avere motivazioni meno &amp;ldquo;nobili&amp;rdquo;. Recentemente mi &amp;egrave; successo in Brasile di incappare in un operatore che bloccava integralmente il traffico del mio servizio VoIP obbligandomi pertanto a telefonare in Italia usando il sistema telefonico tradizionale, almeno 100 volte pi&amp;ugrave; costoso.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Questo &amp;egrave; un chiaro esempio di come un operatore blocca l'innovazione per proteggere i propri ricavi, utilizzando l'architettura tecnologica della rete. Un comportamento sulla cui illiceit&amp;agrave; non vi &amp;egrave; molta giurisprudenza.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Nella nostra esperienza quotidiana, il mezzo di trasmissione &amp;egrave; neutrale rispetto al contenuto trasportato.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;L'aria &Atilde;&copy; la stessa indipendentemente dal canale che un utente sintonizzi; la telefonata raggiunge chiunque, indipendentemente dell'argomento della conversazione o del destinatario della stessa; la rete internet consente a chiunque di fruire di qualunque contenuto senza discriminazioni qualitative indipendentemente dal fornitore di accesso e di servizio/contenuto.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;Il futuro, potrebbe evolvere nella direzione della fine della neutralit&amp;agrave; della rete ? la rete di domani, anche in Italia, potrebbe essere costituita da giardini recitanti e di servizi penalizzati con interconnessioni solo parzialmente interoperanti ?&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;E' un tema assai delicato, all'intersezione di argomenti difficili quali le regole di tutela del mercato, i diritti individuali e piccoli dettagli tecnologici.&lt;br&gt;&lt;br&gt;*&lt;strong&gt;Stefano Quintarelli&lt;/strong&gt; : &lt;br&gt;Fondatore e direttore commerciale di I.NET, provider di servizi Internet quotato alla borsa di Milano. In precedenza ha lavorato come consulente per Olivetti, Ibm, Apple, Eni, P&amp;amp;g, ha fondato Sida Informatica (societ&amp;agrave; specializzata nella computer security), ha fondato Educom (societ&amp;agrave; dedicata allo sviluppo di applicazioni ipermediali e web-based). &amp;Egrave; anche fondatore di PressToday (rassegne informative online) e Garden Ventures (societ&amp;agrave; di investimenti).&lt;br&gt;&amp;Egrave; stato fondatore di MI.NE.R.S, la prima associazione telematica universitaria in Italia. Ha collaborato alla nascita dell&amp;rsquo;Aiip, l&amp;rsquo;Associazione Italiana Internet Provider. &amp;Egrave; socio fondatore del Clusit, Associazione Italiana per la sicurezza informatica&amp;nbsp;.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;a href=&quot;http://www.equiliber.org/&quot;&gt;www.equiliber.org&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;</description>
</item>

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<title>ethernet</title>
<link>http://www.dallosto.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=3</link>
<description>Ethernet &amp;egrave; la tecnologia pi&amp;ugrave; adottata per realizzare reti locali. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Sviluppata a partire dagli anni Settanta, si stabilizza negli anni Ottanta secondo le specifiche IEEE 802.3 che definiscono i protocolli di trasmissione dati a basso livello che consentono ai produttori di realizzare schede e cavi. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Dei livelli OSI Ethernet coinvolge i layer 1 e 2 (fisico e dati) e supporta i protocolli di livello superiore, come IP. &lt;br&gt;&lt;br&gt;I trasferimento dei dati &amp;egrave; partito con velocit&amp;agrave; da 10 Mbps per passare ai 100 Mbps di Fast Ethernet, ai 1000 Mbps di Gigabit Ethernet fino ai 10000 Mbps di 10 Gigabit Ethernet. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Attualmente il cablaggio Ethernet pi&amp;ugrave; diffuso &amp;egrave; quello di categoria 5 che supporta fino a Fast Ethernet.&lt;br&gt;&lt;br&gt;I cavi di categoria 5E supportano anche Gigabit Ethernet. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Per collegare i cavi al computer si utilizzano adattatori di rete su scheda (NIC) che si interfacciano direttamente con il bus di sistema del PC. &lt;br&gt;La pi&amp;ugrave; comune realizzazione di Ethernet avviene attraverso cablaggio su rame (suffisso T nelle specifiche 100Base o 1000Base), in alternativa ad altre pi&amp;ugrave; costose o specifiche realizzazioni. &lt;br&gt;&lt;br&gt;A livello di topologia di rete l&amp;rsquo;Ethernet tradizionale impiega una topologia a bus, cio&amp;egrave; tutti i dispositivi di rete (host) condividono la medesima linea di comunicazione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ogni dispositivo della rete &amp;egrave; identificato da un indirizzo Ethernet (MAC address) a cui ricevere i messaggi inviati dagli altri device di rete. &lt;br&gt;&lt;br&gt;I dati inviati sulla rete sono automaticamente mandati a tutti i dispositivi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Confrontando il proprio indirizzo con quello contenuto nell&amp;rsquo;header del messaggio ogni dispositivo riconosce se ne &amp;egrave; il destinatario. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Questa funzione &amp;egrave; presente gi&amp;agrave; nell&amp;rsquo;hardware del NIC. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Il dispositivo che invece vuole trasmettere controlla se la rete &amp;egrave; disponibile o se una trasmissione &amp;egrave; gi&amp;agrave; in corso. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Si possono cos&amp;igrave; verificare trasmissioni multiple o collisioni che non sono prevenute dallo standard Ethernet, che usa solo un algoritmo basato su ritardi casuali per determinare il periodo di attesa prima di una nuova trasmissione. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Anche questo algoritmo &amp;egrave; cablato sulla scheda. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Questo protocollo tradizionale di Ethernet di trasmettere, ascoltare e scoprire collisioni &amp;egrave; noto come CSMA/CD (Carrier Sense Multiple Access/Collision Detection).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Forme pi&amp;ugrave; nuove di Ethernet usano un protocollo full- duplex che supporta trasmissioni e ricezioni simultanee da punto a punto senza che sia necessario rilevare collisioni. &lt;br&gt;&lt;strong&gt;&lt;br&gt;La distanza di trasmissione del segnale sul cavo &amp;egrave; limitata. &lt;/strong&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per coprire reti medio grandi sono necessari ripetitori del segnale, mentre dispositivi di bridge consentono una rete Ethernet di collegarsi ad un&amp;rsquo;altra di tipo diverso, come una WLAN. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Per ripetere e dirigere i messaggi tra dispositivi e reti diverse sono a disposizione hub, switch e router&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
</item>

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<title>La telefonia su IP</title>
<link>http://www.dallosto.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2</link>
<description>La Telefonia su IP network (VoIP) &lt;br&gt;La trasmissione di voce in tempo reale su di una rete IP, conosciuta anche come Voice over IP (VoIP) e' una delle nuove tecnologie emergenti di Internet. &lt;br&gt;Il motivo di tale interesse e di ottimistiche previsioni intorno questa &amp;quot;nicchia&amp;quot; VoIP &amp;egrave; da ricercare nella riduzione in termini MOLTO significativi del costo delle comunicazioni vocali in relezione alla variabile &amp;quot;distanza&amp;quot;.&lt;br&gt;In pi&amp;ugrave; la telefonia IP apre nyuove opportunita' a nuovi sistemi di comunicazione verbale quali il Video conferencing, l'application sharing, e il white-boarding, capaci di integrare l'interazione e l'operativit&amp;agrave; a tutti i livelli. &lt;br&gt;Una nuova classe di prodotti, chiamati Internet Telephony Gateways, sono capaci di rendere operativo l'interscambio di dati tra reti telefoniche pubbliche e reti IP. &lt;br&gt;Tali prodotti rendono pertanto disponibili i benefici di VoIP da un telefono connesso alla rete telefonica pubblica.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per capire meglio la telefonia su Internet &amp;egrave; necessario ricordare la &amp;quot;rivoluzione&amp;quot; di Internet evidenziando le principali differenze dell' IP rispetto alla rete telefonica pubblica ( PSTN: Public Switched Telephon Network). &lt;br&gt;Internet condivide aspetti della PSTN, ma presenta caratteristiche peculiari. &lt;br&gt;La rete telefonica (PSTN) &amp;egrave; una rete a commutazione di circuito, specializzata per le comunicazioni vocali in sincrono, in tempo reale con una qualit&amp;agrave; di servizio garantita (QoS:Quality of Service).&lt;br&gt;Quando una sessione di comunicazione viene iniziata, si stabilisce un circuito fra la parte chiamante e quella chiamata. &lt;br&gt;La PSTN garantisce la qualit&amp;agrave; del servizio (QoS) dedicando alla conversazione un circuito full-duplex con una larghezza di banda 64KHz.&lt;br&gt;Tale larghezza di banda rimane inalterata indipendentemente dal fatto che le parti siano in conversazione attiva o in silenzio. &lt;br&gt;L&amp;rsquo;ampiezza &amp;egrave; costante, il costo di una chiamata tramite PSTN &amp;egrave; strettamente basato sulla distanza e sul tempo.&lt;br&gt;Internet, invece, &amp;egrave; una rete a commutazione di pacchetto e, storicamente, &amp;egrave; sempre stata usata per applicazioni dove una QoS variabile poteva essere un parametro specifico (e-mail, ftp, &amp;hellip;).&lt;br&gt;Le reti a commutazione di pacchetto non dedicano un circuito (a meno di non considerare i circuiti virtuali) tra le parti in conversazione e perci&amp;ograve; non possono garantire la qualit&amp;agrave; del servizio &lt;br&gt;Per come sono strutturati i protocolli di comunicazione e per come &amp;egrave; stata concepita Internet, il meccanismo primario di costo per un&amp;rsquo;applicazione di telefonia IP non &amp;egrave; n&amp;Atilde;&amp;copy; la distanza n&amp;Atilde;&amp;copy; il tempo ma l&amp;rsquo;ampiezza di banda usata nella comunicazione.&lt;br&gt;In ogni caso, tale costo &amp;egrave; trasparente all&amp;rsquo;utente finale&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per quanto riguarda l&amp;rsquo;utente finale, la telefonia IP diventa dunque il mezzo per comunicare a distanze intercontinentali ai prezzi di una telefonata all&amp;rsquo;interno della locale rete PSTN. &lt;br&gt;Soprattutto per questo motivo il mercato VoIP promette una crescita esponenziale per i prossimi anni in tutti i suoi principali settori (ovvero la telefonia PC to PC, PC to Phone, Phone to PC, e quella classica Phone to Phone).&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;La qualit&amp;agrave; del Servizio (QoS, Quality of Service) Il problema fondamentale che sta alla base della comunicazione vocale su una rete come Internet &amp;egrave; che la gestione dei pacchetti da parte del protocollo IP destinatario comporta una ricomposizione di questi nell&amp;rsquo;ordine originale.&lt;br&gt;Se alcuni subiscono errori di trasmissione o ritardi il processo di ricomposizione risulta rallentato.&lt;br&gt;Per le applicazioni, come ad esempio la posta elettronica, tale ritardo non acquista particolare significato, ma per la telefonia, dove il real-time tra le parti &amp;egrave; fondamentale, questo pu&amp;ograve; provocare un degrado notevole nella qualit&amp;agrave; di conversazione.&lt;br&gt;In generale, la qualit&amp;agrave; della comunicazione del VoIP dipende in parte dalla velocit&amp;agrave; della connessione di ciascun end_point possiede e dal traffico complessivo della rete.&lt;br&gt;Ci sono due caratteristiche che determinano la qualit&amp;agrave; di una connessione telefonica su Internet:&lt;br&gt;La prima caratteristica &amp;egrave; il tempo di latenza (Latency). &lt;br&gt;Tale grandezza misura il ritardo che intercorre dal momento che certe parole sono pronunciate da un lato al momento che queste sono effettivamente sentite dall&amp;rsquo;altro lato.&lt;br&gt;Spesso gli utenti di VoIP rapportano tale latenza ai ritardi che le normali telefonate subiscono quando parte del circuito &amp;egrave; fatto da collegamenti satellitari.&lt;br&gt;La latenza &amp;egrave; qualcosa a cui gli utenti possono in genere abituarsi e compensare di conseguenza.&lt;br&gt;L&amp;rsquo;altra importante caratteristica che determina la qualit&amp;agrave; di una connessione telefonica su Internet, &amp;egrave;, semplicemente, il grado di rispondenza della voce trasmessa rispetto alla voce naturale di chi parla. &lt;br&gt;Se certi pacchetti vocali risultano ritardati oltre una certa soglia, il software di telefonia IP cercher&amp;agrave; in genere di interpolare i dati mancanti tramite i contenuti dei pacchetti adiacenti.&lt;br&gt;Naturalmente, pi&amp;ugrave; il software ricorre a questa tecnica interpolativa, pi&amp;ugrave; la qualit&amp;agrave; del software risulter&amp;agrave; compromessa (distorsione del messaggio vocale). &lt;br&gt;&lt;br&gt;TCP/IP, in sostanza, non garantisce agli utenti la trasmissione di un certo numero di dati in un preciso periodo di tempo. &lt;br&gt;Le prestazioni della rete possono fluttuare di momento in momento. A volte i dati sono trasmessi immediatamente, a volte subiscono ritardi o non sono inviati affatto.&lt;br&gt;Per molti aspetti sono simili a quelli incontrati nella progettazione di reti cellulari digitali, dove non ci sono garanzie che i dati arrivino intatti. &lt;br&gt;Quindi si deve ipotizzare che i livelli sottostanti siano inaffidabili, e compensare gli eventuali errori con le sopracitate tecniche di interpolazione e correzione.&lt;br&gt;Dunque e&amp;rsquo; in genere arduo predire la QoS che ci si pu&amp;ograve; aspettare da una sessione di telefonia in rete, ma, di solito, questa &amp;egrave; direttamente correlata all&amp;rsquo;ampiezza di banda che viene sfruttata per la conversazione pi&amp;ugrave; che al traffico di rete.&lt;br&gt;Alcune organizzazioni dispongono gi&amp;agrave; da ora di connessioni ad Internet con grande band-width. &lt;br&gt;Tali connessioni sono capaci di garantire la qualit&amp;agrave; sufficiente per fare del VoIP il mezzo standard nelle comunicazioni inter-ufficio a lunga distanza.&lt;br&gt;In definitiva, la qualit&amp;agrave; nel campo della telefonia IP presenta dei notevoli margini di miglioramento.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ciascun Router che supporta tale protocollo ha la capacit&amp;agrave; difatti di riconoscere una priorit&amp;agrave; nei pacchetti che instrada, distinguendo tra quelli urgenti (real-time packets) e quelli meno, agendo cos&amp;igrave; di conseguenza. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Una panoramica sulle proposte VoIP &lt;br&gt;Telefonia PC-to-PC&lt;br&gt;Il software per la telefonia Internet &amp;egrave; facilmente reperibile e si colloca nella fascia dei prodotti a basso costo.&lt;br&gt;Esempi notevoli di software VoIP sono Microsoft NetMeeting, usato non solo per la telefonia Internet ma anche e soprattutto per l&amp;rsquo;application sharing, e VocalTec, uno dei prodotti pi&amp;ugrave; popolari. &lt;br&gt;Gli applicativi sopracitati sono ovviamente da inquadrarsi nel campo della telefonia da PC a PC.&lt;br&gt;Un importante aspetto del software per la telefonia Internet &amp;egrave; l&amp;rsquo;interoperabilit&amp;agrave;.&lt;br&gt;Molti prodotti tra quelli inizialmente commercializzati non erano compatibili tra di loro e non potevano pertanto comunicare. &lt;br&gt;Queste limitazioni stanno tuttavia scomparendo dal momento che sempre pi&amp;ugrave; case produttrici supportano lo standard H.323 della ITU-T per le comunicazioni multimediali. &lt;br&gt;Sebbene per la telefonia Internet PC to PC non sia richiesto nessun hardware specializzato, si possono ottenere dei notevoli benefici dall&amp;rsquo;uso di schede di espansione per PC progettate appositamente per il VoIP.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Telefonia phone-to-phone, PC-to-phone, phone-to-PC: I Gateway VoIP.&lt;br&gt;I gateway VoIP sono da inquadrarsi nel settore delle comunicazioni phone-to-phone, phone-to-PC, PC-to-phone. &lt;br&gt;Tali gateway per la telefonia IP estendono i benefici di risparmio e le caratteristiche di VoIP a chiunque abbia un telefono connesso alla normale rete telefonica a commutazione di circuito (PSTN). &lt;br&gt;Il concetto &amp;egrave; semplice: tali gateway manipolano le trasmissioni vocali (ma anche di fax) dalla rete PSTN convertendole per la rete a commutazione di pacchetto (vale naturalmente anche il viceversa). &lt;br&gt;Essendo i gateway normalmente locali ad entrambe le parti soggette alla comunicazione, i costi per l&amp;rsquo;uso del PSTN sono minimi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;In figura &amp;egrave; descritto come lavora una connessione phone-to-phone. &lt;br&gt;Supponiamo che l&amp;rsquo;utente A voglia comunicare con l&amp;rsquo;utente remoto B il quale appartiene ad un altro PSTN solitamente molto distante.&lt;br&gt;&amp;quot;A&amp;quot; si connetter&amp;agrave; al gateway VoIP interno alla propria rete PSTN locale. &lt;br&gt;Per poter operare, infatti, tali gateway sono visti dal lato PSTN come un semplice numero telefonico.&lt;br&gt;Il gateway risponde richiedendo l&amp;rsquo;immissione da parte dell&amp;rsquo;utente A del vero e proprio numero telefonico che si vuole raggiungere (lo stesso che si comporrebbe direttamente se si volesse passare dalla normale linea telefonica per contattare B).&lt;br&gt;Ricevuto tale numero, il gateway consulter&amp;agrave; le proprie tabelle di instradamento per localizzare un altro gateway VoIP locale all&amp;rsquo;utente B. Questo secondo gateway, cercher&amp;agrave; di instaurare la connessione chiamando telefonicamente B all&amp;rsquo;interno del suo PSTN. &lt;br&gt;Appena la connessione si stabilisce, la voce viaggia tra A e B partendo da un PSTN, entrando in Internet e riuscendone per arrivare al secondo PSTN. &lt;br&gt;Dato che le connessioni phone-to-phone richiedono la presenza di due gateway dello stesso tipo situati sufficentemente lontani uno dall&amp;rsquo;altro, i gateway VoIP sono attualmente sfruttati per scopi specifici come, ad esempio, la comunicazione inter-ufficio per le organizzazioni che possiedono filiali remote. &lt;br&gt;La comunicazione &amp;egrave; difatti strettamente legata alla presenza o meno, all&amp;rsquo;interno delle due reti PSTN , dei gateway VoIP. Se tali gateway non sono effettivamente presenti all&amp;rsquo;interno dei PSTN locali, tutti i vantaggi di costo che questo approccio offre vengono meno. &lt;br&gt;Anche l&amp;rsquo;uso dei gateway VoIP per la telefonia PC-to-phone sta diventando sempre pi&amp;ugrave; popolare. In figura &amp;egrave; illustrato una possibile configurazione delle comunicazioni PC-to-phone. &lt;br&gt;L&amp;rsquo;utente con il software di telefonia accede al gateway VoIP e da qui verso la locale rete PSTN.&lt;br&gt;Molte organizzazioni che gestiscono call centers, permettono l&amp;rsquo;accesso da rete a tali centri tramite, appunto, l&amp;rsquo;uso di gateway VoIP.&amp;nbsp;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;</description>
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<title>Networking Monitoring</title>
<link>http://www.dallosto.net/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1</link>
<description>Nell' evoluzione dei servizi per l'implementazione del networking, si pu&amp;ograve; affermare che ci sono servizi di cui un'azienda moderna non pu&amp;ograve; fare a meno. &lt;br&gt;Il compito di un buon sistema di monitoraggio &amp;egrave; controllare che i servizi del sistema di comunicazione aziendale siano sempre attivi e raggiungibili.&lt;br&gt;Un sito internet momentaneamente non raggiungibile pu&amp;ograve; provocare danni a livello d'immagine, e notevoli perdite economiche per l&amp;rsquo;azienda.&lt;br&gt;Perci&amp;ograve; tutti i servizi che si affacciano su internet e che sono accessibili dall'esterno devono essere continuamente monitorati a intervalli prestabiliti&lt;br&gt;Inoltre un sistema di monitoraggio deve controllare le risorse dei terminali di maggior importanza all'interno della rete aziendale. &lt;br&gt;Se il computer adibito a web-server ha troppi processi attivi questo potrebbe non fornire in modo adeguato il servizio.&lt;br&gt;E' di primaria importanza l'implementazione del sistema di monitoraggio, in piena sicurezza; di conseguenza la macchina di management dovra' essere posizionate dietro ad un firewall, i dati che fluiscono attraverso la rete devono essere crittografati e chi ha accesso ai dati del monitoraggio ci pu&amp;ograve; arrivare attraverso le opportune autenticazioni.&lt;br&gt;Un sistema di monitoraggio efficiente e completo informa e puo' anche prendere una decisione attiva su come risolvere i problemi.&lt;br&gt;Molti sono i sistemi di monitoraggio di reti presenti sul mercato e hanno caratteristiche in linea di massima pressoch&amp;Atilde;&amp;copy; similari.&lt;br&gt;Il prodotto leader dei sistemi di monitoraggio, il pi&amp;ugrave; usato e sicuramente il pi&amp;ugrave; famoso &amp;egrave; della Hewlett Packard ed &amp;egrave; chiamato OpenView.&lt;br&gt;OpenView pu&amp;ograve; essere composto da pi&amp;ugrave; di ventisette componenti tra cui Network Node Manager (NNM) 6.31, Performance Manager and Performance Insight 4.5, Operations 7.0, Storage Area Manager, Internet Services 4.0 e OpenView Reporter.&lt;br&gt;Il cuore del programma di OpenView &amp;egrave; Network Node Manager che, come sottolinea la casa costruttrice, &amp;egrave; in grado di configurare automaticamente la rete da monitorare.&lt;br&gt;Il nucleo di OpenView &amp;egrave; basato sul protocollo SNMP acronimo di Simple Network Management Protocol; la macchina su cui gira il client SNMP crea &amp;ldquo;trap&amp;rdquo; che vengono inviati dalla macchina di management sui cui gira OpenView che poi generer&amp;agrave; gli eventuali &amp;ldquo;alert&amp;rdquo; da spedire al cliente.&lt;br&gt;Il grande numero di moduli aggiuntivi rendono OpenView un sistema di monitoraggio molto personalizzabile.&lt;br&gt;&lt;br&gt;IBM Tivoli-netview. Tivoli &amp;egrave; costituito da un insieme di programmi adibiti al controllo completo di tutti gli aspetti di una rete aziendale.&lt;br&gt;Il nucleo &amp;egrave; formato da un modulo principale chiamato Tivoli Management Platform che &amp;egrave; in pratica un interfacciamento al database in cui vengono salvati tutti i risultati ottenuti. &lt;br&gt;La banca dati e il TMP sono la base del programma senza i quali i moduli da soli, come netview, non possono funzionare.&lt;br&gt;Netview &amp;egrave; basato su un modulo di auto-rilevamento e auto-configurazione dei nodi.&lt;br&gt;Il modulo, che viene denominato Netmon, scopre i nodi IP nella rete a scadenza di un intervallo di tempo che pu&amp;ograve; essere configurato.&lt;br&gt;Questo modulo &amp;egrave; basato sulla presenza di un agent SNMP.&lt;br&gt;Questo d&amp;agrave; la possibilit&amp;agrave; di utilizzare i dati che provengono dagli agent SNMP in tempo reale e di proporli sotto forma di grafico o tabella all'utente.&lt;br&gt;Tivoli Netview utilizza un motore che costruisce graficamente guide per diagnosticare i problemi all'amministratore senza segnalare i sintomi.&lt;br&gt;Netview pu&amp;ograve; inoltre gestire un numero di azioni di risposta a eventi e eccezioni e riferire all'amministratore via e-mail o SMS via cellulare. Infine, &amp;egrave; possibile, con il modulo denominato Tivoli Netview Web Console, controllare l'effettivo stato di salute da differenti postazioni connettendosi ad un sito web creato automaticamente da questo servizio che riporta in tempo reale i dati prodotti dal sistema di monitoraggio.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Fino a questo momento sono stati presi in considerazioni due prodotti di due case di software, la Hewlett-Packard e la IBM, che vendono i loro programmi senza pubblicare il codice sorgente. Questo vuol dire: gli sviluppatori del programma sono solo e rimarranno solamente i programmatori HP nel caso di OpenView e i programmatori IBM nel caso di Netview. &lt;br&gt;Negli ultimi anni si sta imponendo la filosofia dell'Open Source. &lt;br&gt;If software copy_left, cioe' aperto, libero permette, con la pubblicazione in di tutti i codici sorgenti, a chiunque abbia un minimo di conoscenza del linguaggio con cui sono scritti i moduli, di leggerli, modificarli per il loro uso e migliorarli.&lt;br&gt;Per quanto gli sviluppatori della IBM e della HP possano essere efficienti un numero finito.&lt;br&gt;Un programma Open Source ha un contributo continuo di sviluppatori programmatori da tutto il mondo che possano apportare diverse esperienze quindi un software NON libero NON pu&amp;ograve; competere con il continuo aggiornamento che un programma che pubblica i propri codici sorgenti in internet. &lt;br&gt;Per questo motivo NetSaint &amp;egrave; stato uno dei migliori software di monitoraggio di reti a livello &amp;quot;Open Source&amp;quot;. &lt;br&gt;Ethan Galstad vero e proprio padre di questo programma, insieme ad un buon numero sviluppatori ufficiali, nel 2001 hanno deciso di chiudere per sempre il progetto NetSaint.&lt;br&gt;L'evoluzione di NetSaint, sempre con Ethan Galstad, insieme a buona parte degli sviluppatori ufficiali di NetSaint, e' NAGIOS.&lt;br&gt;Nagios, &amp;egrave; l'acronimo di &amp;quot;Nagios Ain't Gonna Insist On Sainthood&amp;quot; che appunto spiega come questo programma sia il successore di NetSaint ma non ne voglia pi&amp;ugrave; sentire parlare (trad: Nagios non insister&amp;agrave; pi&amp;ugrave; sui santi).&lt;br&gt;Un altro acronimo di Nagios &amp;egrave; &amp;quot;Notices Any Glitch In Our System&amp;quot; che sta a significare &amp;quot;Notifichiamo qualsiasi piccolo problema sul nostro sistema&amp;quot;.&lt;br&gt;Nagios produce gli stessi risultati di OpenView e Tivoli Netview con costi sostanzialmente diversi.&lt;br&gt;Nagios, un software libero, ha costi esigui, quelli di installazione e implementazione. &lt;br&gt;Inoltre non essendo un programma complesso come gli altri due, &amp;egrave; molto pi&amp;ugrave; semplice da utilizzare e da comprendere. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</description>
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